bellezza.

IL NASO DI MARLON BRANDO: PERFETTE IMPERFEZIONI (PARTE PRIMA)

13:22


Passano mode e tendenze, tramontano epoche e ideologie, ma la voglia di migliorare il proprio aspetto resta sempre d’attualità e, sotto questo punto di vista, il metodo più radicale è il ricorso alla chirurgia estetica. Voglio esprimere il mio pensiero su un argomento così dibattuto, grazie anche alla collaborazione di uno stimato professionista del settore, il Dottor Marco Giannini che, per completezza d’informazione, illustrerà alcune delle pratiche più diffuse tra quelle di cui si occupa nella sua professione.
Non sono mai stata cliente di un chirurgo estetico, ma non escludo che, quando si presenteranno le prime rughe, potrò far ricorso a qualche pratica, magari scegliendo tra le meno invasive.
Prima di tutto però, mi preme parlare …dell’importanza dei difetti e lo farò con degli esempi nobili.
Marlon Brando è stato una delle massime ed invidiate espressioni di fascino e bellezza della storia del cinema, ma viveva la perfezione del suo profilo come una condanna. Pensava che la geometrica precisione dei lineamenti e il naso impeccabilmente diritto, non possedessero l’espressività indispensabile alle ambizioni di un attore.
Appassionato di boxe, durante le pause delle riprese de “Un tram che si chiama desiderio”, era solito incrociare i guantoni con un membro della troupe che aveva un passato come pugile e che un giorno, con un pugno ben assestato, ruppe il naso alla star.
Marlon, felice tra la generale disperazione, rifiutò il pronto soccorso e lasciò che la frattura si saldasse naturalmente, regalandogli un profilo imperfetto e finalmente degno dell’espressività di un grande attore.
E che dire dell’indimenticabile Anna Magnani, che raccomandò alla sua truccatrice di non nasconderle le rughe che aveva impiegato anni a far venire fuori?
Non è detto che un difetto sia qualcosa da nascondere o di cui vergognarsi a prescindere; non di rado anzi, rappresenta un naturale completamento in armonia col nostro aspetto, con cui dobbiamo imparare a convivere, che dobbiamo tranquillamente accettare e sentire nostro.
Ma naturalmente, oltre ai casi in cui provoca un deficit di qualche funzione (ad esempio il setto nasale deviato rispetto alla respirazione), può costituire anche un elemento di disturbo dal punto di vista squisitamente estetico, capace di non farci sentire a posto con noi stesse e persino di mettere a repentaglio la nostra tranquillità psicologica.
Come comportarsi? Sbagliatissimo secondo me è basarsi sulla tendenza del momento, su canoni estetici stereotipati o, addirittura, copiare quello che ha fatto un’amica. Bisogna fermarsi a ragionare e prendere la decisione giusta, magari con l’ausilio di un professionista onesto e competente. Come al solito, ciò che può venirci in aiuto è il caro, vecchio buon senso; per esercitarlo nel modo migliore, niente di meglio che essere informate e la via migliore alla buona informazione è quella che passa attraverso il giudizio di un esperto.
Nel nostro caso è il Dottor Marco Giannini, che ha il suo studio a Montecarlo di Lucca, opera alle cliniche San Camillo di Forte dei Marmi e Villa Letizia a Milano e ci fa conoscere le esigenze più comuni di chi si rivolge alla sua riconosciuta e apprezzata professionalità, illustrando le pratiche usate per soddisfarle nel migliore dei modi.

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