concerto.

I ROLLING STONES SENZA FILTRO

13:43

Immagine presa dal web.
Nei giorni che hanno seguito il memorabile concerto lucchese dei Rolling Stones, unica tappa italiana del “No filter tour 2017”, si sono sentite o lette frasi del tipo “provano a rallentare l'inesorabile scorrere del tempo, ma non riusciranno certo a fermarlo”!
E' una considerazione talmente scontata che mi sorprende abbia scatenato dibattiti feroci: è come discutere dell'acqua calda!
Gli Stones non sono più quelli di un tempo: e allora?
Non occorre essere esperti musicisti per capire che i quattro ragazzacci perdono colpi e viaggiano a una velocità di crociera inferiore rispetto a vent'anni fa; e non occorre aver studiato bel canto per accorgersi che Mick, ogni tanto, si ritrova a corto di fiato.
Sostenere il contrario sarebbe patetico, ma ancor più patetico mi sembra sottolineare la cosa come fosse chissà quale verità rivelata o dare importanza esagerata a un riff di chitarra che ha perso un po' di smalto.
Perché gli Stones non sono più quelli di un tempo, ma un loro concerto non è un evento musicale è, semplicemente, l'EVENTO.
E' un concentrato di ciò che la cultura occidentale ha prodotto negli ultimi 55 anni (il primo 45 giri, “Come on” è del 1962); è musica, cinema, costume, arte, moda, fumetto, letteratura; è qualcosa che non può essere giudicato ma, semplicemente, vissuto (se si ha la fortuna di poterlo fare).
E proprio questo è successo a Lucca, per una volta microscopico e pulsante centro del mondo: l'EVENTO è stato respirato, abbracciato, coccolato e persino mangiato; si è impastato con la città e la sua gente (esclusi gli scontenti per principio) fino a diventarne parte integrante.
Immagine presa dal web.
Un noto sito web specializzato ha, giustamente, osservato che portare gli Stones in provincia (credo che Lucca sia stata la città più piccola in cui hanno suonato dai tempi delle medie) è stata un'idea geniale.
Niente arene immense e distanti; niente metropoli da toccata e fuga. Per un intero fine settimana il popolo del rock'n'roll e la città di Puccini si sono fusi; i monumenti e le linguacce cremisi specchiati l'un l'altra; l'eccezionale e il quotidiano hanno camminato fianco a fianco.
La più grandiosa, perfetta e memorabile performance dei Rolling Stones, avrebbe potuto tenersi in qualsiasi grande città della terra; il concerto di Lucca poteva prendere vita solo qui!


E se il Volto Santo simbolo di Lucca è l'immagine del Figlio di un Dio buono, giusto e misericordioso, ha sicuramente accolto questa luciferina, ma pacifica invasione (arrivata proprio nel mese che la sua città, tradizionalmente e devotamente, gli dedica) con un sorriso di benevolenza e, magari, con una complice strizzatina d'occhio.

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