paolo milani

LA MODA DI PAOLO MILANI: UN AMABILE ARTISTA

12:57

Un mio articolo sullo stilista Paolo Milani, dal titolo “Un amabile artista”, pubblicato sulla rivista Cu. Co.
Non è un caso che Paolo Milani rifiuti la definizione di stilista e preferisca proclamarsi artigiano; sostantivi come gossip o aggettivi come modaiolo sono qualcosa di assolutamente distante dal rigore e dall'estro che, in contraddizione solo apparente, caratterizzano la sua arte sartoriale;
       un talento che appare rivolto unicamente all'insopprimibile                                       desiderio di creare bellezza, di regalare qualcosa di unico ed
       irriproducibile.
Torinese di nascita Milani frequenta l'Istituto Professionale di Ilda Bianciotto dove impara a padroneggiare la sartoria classica. Dopo il diploma la sua creatività, il suo talento e la sua sensibilità artistica trovano sfogo professionale nella prima esperienza lavorativa all'Atelier di Alta Moda di Torino.
Ma il futuro che lo aspetta, evidentemente, è lontano dalla sua città.
La Versilia è terra d'artisti e se in quegli anni Pietrasanta non era ancora stata ribattezzata la Piccola Atene, il fermento artistico da cui era pervasa, costituiva l'humus ideale dove Milani poteva concretizzare sogni, progetti ed aspirazioni. Ed è proprio in questa vitale cittadina in provincia di Lucca che il poco più che adolescente Paolo si trasferisce per aprire l'embrione di quello che oggi è uno dei suoi due atelier (l'altro si trova a Venezia, all'interno dello splendido Bauers Hotel).
Entrare in queste stanze che si affacciano sulla centralissima via Garibaldi è un'esperienza unica, capace di coinvolgere i sensi in modo inebriante.
Milani sceglie personalmente in giro per il mondo le stoffe che usa per le sue creazioni e ne conserva gelosamente anche i più minuti avanzi, nella convinzione che, prima o poi, ogni scampolo a prima vista insignificante possa essere riutilizzato e divenire parte di qualcosa di bello.
Immergersi tra i mille colori e le mille sfumature delle stoffe e dei filati; respirare l'atmosfera rilassata in cui tutto prende forma; abbandonarsi al cocktail di profumi delle sete, mentre dalla finestra appare in tutta la sua maestà una magnolia ultracentenaria, significa riconciliarsi col mondo!
Ma il meglio (ovvero gli abiti) deve ancora venire e sono proprio il sorriso e i modi garbati del padrone di casa ad introdurci nell'universo della sua creatività. Un percorso straordinario dove un elegante vestito di seta e un delizioso giacchino fatto con coloratissime spugnette lavapiatti (che si chiama Superlux, perché quello è il nome della marca delle spugnette) raggiungono uguale risultato: presentarsi ai nostri occhi con il medesimo e tangibile livello di raffinatezza.
Paolo Milani come detto, vuole lo si chiami artigiano, ma mi piace definirlo amabile artista. Veste attrici e principesse; ha ideato creazioni che hanno fatto epoca come gli indimenticabili cappellini sfoggiati da Marina Ripa di Meana a varie edizioni della Mostra del Cinema di Venezia; è noto, apprezzato ed ha avuto riconoscimenti in Italia e nel mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, ma non rinuncia alla sua personalità e alla vita di sempre.
La vita di un uomo riservato e innamorato del bello, la vita di un artista lontano dai clamori che, sopra ogni cosa, ama sperimentare la propria creatività.
Un amabile artista, appunto.


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